Pubblicato 22 maggio 2026

Inglese commerciale: la guida per email, riunioni, CV e colloqui

L’inglese del lavoro non è una lingua diversa, è un registro. Sapere dire I want in vacanza non basta quando devi scrivere a un cliente We would be grateful if you could.

Perché l’inglese commerciale conta davvero

Lavori già con l’estero o ti stai preparando a farlo. Vedi i colleghi inglesi che ricevono email educate e tu, quando scrivi, ti scopri a tradurre dall’italiano un Cordiali saluti che esce in inglese come Best regards, please find attached, kind regards, all the best. Quattro chiusure diverse nella stessa email, perché non sai quale sia quella giusta.

L’inglese commerciale non è “inglese difficile”. È un set di convenzioni, formule fisse e registro che chi lavora con l’estero usa tutti i giorni. Imparalo una volta e poi è automatico.

Questa guida copre i quattro contesti principali del lavoro internazionale: email, riunioni, CV/colloqui, e small talk con i colleghi.

Email aziendali: la struttura di base

Una email professionale in inglese ha cinque blocchi: saluto iniziale, ringraziamento/apertura, corpo, chiamata all’azione, chiusura.

Saluto iniziale

Formale (cliente che non hai mai sentito, autorità):

Neutro (cliente o collega che già conosci):

Informale (colleghi stretti):

Mai: Dear Sarah Smith, (solo il nome, non nome e cognome insieme). E mai Dear Madame (è francese, non inglese).

Apertura

Per dare il tono prima del messaggio vero e proprio.

Corpo: formule utili

Per chiedere qualcosa cortesemente:

Per dare informazioni:

Per fare seguito:

Per scusarsi:

Per ringraziare:

Chiusura

Formale: Yours sincerely (quando hai aperto con il nome), Yours faithfully (quando hai aperto con Sir or Madam). Nota: questi sono soprattutto britannici.

Neutro: Kind regards, Best regards, Regards. Il più usato in assoluto è Kind regards.

Informale: Best, Cheers (UK), Thanks, All the best.

Esempio di email formale

Dear Mr Brown,

I hope this email finds you well.

I’m writing to inquire about the pricing of your enterprise plan. We are a company of 50 employees based in Milan, and we are considering your platform for our customer support team.

Could you please send me a detailed quote, including any volume discounts available? I would also appreciate it if you could share a case study from a similar company.

Thank you for your time. I look forward to hearing from you.

Kind regards, Marco Bianchi

Esempio di email informale

Hi Sarah,

Thanks for the quick reply yesterday. Quick question: are we still on for the call tomorrow at 3pm CET, or do you want to push it to Thursday?

Let me know what works for you.

Cheers, Marco

Riunioni in inglese

Le riunioni sono il momento in cui anche gli italiani con un buon inglese scritto si bloccano. Ecco le formule che salvano la vita.

Aprire una riunione

Dare la parola

Intervenire

Esprimere accordo

Esprimere disaccordo (educatamente)

Chiedere chiarimenti

Quando non capisci

Non aver paura di chiedere. I nativi apprezzano molto più una richiesta di chiarimento che un finto sì.

Chiudere una riunione

Presentazioni in inglese

Una presentazione ben fatta segue una struttura prevedibile: apri, dichiari il piano, sviluppi, concludi, ringrazi.

Aprire

Annunciare il piano

Transizioni

Riferirsi alle slide

Concludere

Telefonate in inglese

Senza linguaggio del corpo, le telefonate sono lo scenario più difficile. Ecco le formule essenziali.

Iniziare

Rispondere

Prendere un messaggio

Quando la linea è disturbata

Chiudere

CV in inglese (resume)

Il CV inglese è più asciutto di quello italiano: niente foto (in molti paesi è vietato per evitare discriminazioni), niente data di nascita, niente stato civile.

Struttura standard

  1. Header: nome, email, telefono, città (non l’indirizzo completo), LinkedIn.
  2. Professional Summary: 3-4 righe che riassumono profilo, esperienza, obiettivo.
  3. Work Experience: in ordine cronologico inverso. Per ogni ruolo: titolo, azienda, date, città, e 3-5 bullet point sui risultati.
  4. Education: in ordine cronologico inverso. Università, titolo, anno.
  5. Skills: lingue (con livello CEFR), competenze tecniche.
  6. Optional: certificazioni, pubblicazioni, hobby rilevanti.

Verbi d’azione potenti (per i bullet point)

Evita I was responsible for. Usa verbi attivi: Led, managed, developed, implemented, increased, reduced, launched, created, built, optimized, mentored, negotiated, designed, delivered.

Esempi di bullet point efficaci

Quantifica sempre. Numeri concreti battono aggettivi.

Errori italiani tipici nel CV

Colloquio di lavoro

Il colloquio in inglese è teatro: contenuti, sì, ma soprattutto forma. Ecco le domande classiche e come affrontarle.

”Tell me about yourself”

Non è una domanda biografica. È una richiesta di pitch professionale di 60-90 secondi.

Schema vincente: presente (cosa fai ora) → passato (come ci sei arrivato) → futuro (perché sei qui per questo ruolo).

I’m currently a product manager at ACME, where I lead a team of five working on the B2B platform. Before that, I spent four years in management consulting, helping mid-sized companies transition to digital. I’m interested in this role because it combines my product background with the impact-driven culture I’ve been looking for.

”What are your strengths/weaknesses?”

Per i punti forti: scegline tre rilevanti al ruolo, con esempi. Per i punti deboli: scegline uno reale (non I work too hard, che fa sorridere), spiega cosa fai per migliorare.

”Where do you see yourself in five years?”

Mai dire “in your competitor’s office”. Idealmente: cresciuto nel ruolo, con responsabilità in espansione, in un contesto allineato all’azienda.

”Why are you leaving your current job?”

Mai parlare male del datore di lavoro precedente. Inquadra la transizione in positivo: cerco nuove sfide, voglio crescere in una nuova direzione, ho saturato l’apprendimento nel ruolo attuale.

”Do you have any questions for us?”

Sempre sì. Mai zero domande, sembra disinteresse. Esempi:

Small talk al lavoro

Lo small talk è la mossa più sottovalutata. Apre porte che il CV chiude.

Aperture sicure

Risposte standard

Argomenti sicuri

Sport, tempo, viaggi, cibo, serie TV, weekend, vacanze, traffico.

Argomenti da evitare

In un contesto anglo-americano professionale: politica, religione, stipendio, condizioni di salute, situazione sentimentale di altri, peso/aspetto fisico. Anche i complimenti su aspetto fisico sono delicati.

Come chiudere lo small talk

Errori comuni nell’inglese commerciale

Tradurre dall’italiano alla lettera. Buongiorno gentile cliente non si rende con Good morning kind client. Cordiali saluti non è Cordial greetings. Impara le formule inglesi come unità intere.

Essere troppo formali. Molti italiani esagerano. Una email business in inglese non è una lettera dell’Ottocento. Dear Mr Brown va benissimo, ma poi nel corpo puoi essere diretto.

Essere troppo informali. L’altro estremo: usare Hey con un cliente sconosciuto è imbarazzante. La regola: nel dubbio, un livello più formale.

Usare Please find attached a sproposito. È formula corretta, ma se la usi in ogni email diventa stucchevole. Varia: Attached you’ll find…, I’m attaching…, I’ve attached….

Confondere Could, Would, Can. Can è diretto. Could è educato. Would è ancora più cortese. Per chiedere a un cliente, Could / Would sono più sicuri.

Non rileggere mai. Un refuso in una email a un cliente vale dieci anni di studio inglese sprecati. Rileggi sempre prima di inviare.

Saltare lo small talk. Andare dritti al business in apertura suona freddo. Una riga di small talk all’inizio della telefonata o della riunione costa nulla e cambia tutto.

Come Clue ti aiuta con l’inglese commerciale

Sui podcast di business (HBR IdeaCast, BBC Business Daily, How I Built This), sui canali YouTube di product management o consulting, sui libri di business — il vocabolario commerciale vive in contesto. Su Clue tocchi le parole e le espressioni che ti sfuggono, le vedi tradotte, le ritrovi nel sistema di ripasso. Quando in un’email reale devi scrivere follow up o touch base, ti vengono in mente perché le hai sentite venti volte in contesti diversi.

FAQ

Quanto formale dev’essere una email a un cliente nuovo?

Più formale del solito, ma non da Ottocento. Dear Mr Brown / Kind regards è il sweet spot. Dopo i primi scambi, se il cliente si firma Mark, puoi passare a Hi Mark / Best, Marco.

Cosa metto se non so se è Mr o Ms?

Se hai accesso a LinkedIn, controlla. Se proprio non hai modo di sapere, Dear [first name] [last name], funziona. To whom it may concern è ammesso ma freddo.

Devo usare will o would nelle email?

Will è diretto (I will send the report tomorrow). Would è cortese (Would you mind sending me the report?). Usa will per le tue affermazioni e would per le richieste agli altri.

Posso usare emoji nelle email di lavoro?

Con colleghi stretti sì, con clienti sconosciuti no. Settore tech più tollerante, settore legale o finanziario meno.

Cosa significa EOD, ETA, FYI nelle email?

EOD = End Of Day. ETA = Estimated Time of Arrival. FYI = For Your Information. ASAP = As Soon As Possible. WFH = Working From Home. OOO = Out Of Office.

Come si dice fattura in inglese?

Invoice. Non bill (che è la bolletta o lo scontrino), non receipt (che è la ricevuta).

È vero che gli inglesi sono indiretti?

Sì. Quando un britannico scrive We might want to reconsider this, spesso significa Cambia tutto. Imparare a leggere il sottotesto è metà del lavoro.

In sintesi

L’inglese commerciale è un mestiere fatto di formule e sottintesi. Le formule le impari in poche settimane. I sottintesi li capisci per esposizione: leggi email reali, ascolta riunioni in podcast di business, guarda interviste con CEO. Su Clue tocchi le espressioni che ti fanno inciampare e le aggiungi al ripasso. Tra un mese le tue email saranno indistinguibili da quelle di un madrelingua, e la riunione del giovedì smetterà di farti sudare.

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